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Un libro di
Patrizia Rossini
Storia di una donna
dal buio alla luce
“Travolta da uno tsunami”
(Storia di una donna dalla diagnosi alla
guarigione)
Comincerei dalle ultime
parole di questo libro che, nel dolore profondo della narrazione, è pur
sempre un inno all’esistenza: “L’amore è ciò che unisce e dà la vita, quello
profondo, quello del cuore”. L’amore come fonte di vita, come legame
indissolubile, che scavalca i problemi quotidiani, le inattese tragedie del
vivere, lo sconforto generato dalla sofferenza atroce, la fine di
un’illusione e il rinascere della speranza. L’amore che attesta a lettere
incise quanto è forte il nostro, a volte inconsapevole attaccamento alla
vita.
Patrizia Rossini ha vissuto
un’esperienza drammatica, di quelle che portano l’essere umano
istintivamente alla disperazione, come quella che coglie chi vede spazzare
ogni segno di vita dalla forza distruttiva di uno tsunami:
l’esperienza di scoprirsi colpita dal male che potrebbe rivelarsi incurabile
e spezzare impietosamente i sentimenti, che travolge ogni segreta speranza.
Se ha vissuto
quell’esperienza drammatica, Patrizia Rossini l’ha però superata con l’aiuto
degli altri e di sé stessa in un crescendo di forti sensazioni spesso a metà
via tra la voglia di piangere e l’ostinazione di vincere il male.
Il libro edito da Adda è,
appunto, la cronaca della lotta al male che ti prende a tradimento, ma che a
sua volta è vinto dalla forza di chi inizialmente sembrava destinato solo a
subirlo. Ventiquattro brevi capitoli raccontano, senza concessioni al
disincanto, la storia di una sofferenza terribile che può devastare in modo
irrimediabile il corpo e l’anima di una persona lacerandoli per sempre. Non
sai allora, sotto i colpi dello tsunami, con chi prendertela: cadono
certezze un tempo consolidate, non sai se parlare o tacere, se piangere o
chiuderti nel silenzio degli offesi dalla vita. Sembra farla da padrona la
sofferenza, anche se attorno hai familiari e amici che ti dichiarano il loro
amore o fingono di non star male per te, per non sovrapporre dolore a
dolore, per non imbarazzarti nella sofferta quotidianità che prosegue perché
la vita non si discute mai.
La lotta di Patrizia è
stata vincente, nulla ha intaccato il suo spirito che ha subito solo qualche
inevitabile lacerazione. Si vedano le pagine dedicate alla fine della chemio
è per lei una rinnovata promessa: “Ci credo davvero: tornerò alla mia vita,
rivoglio la mia vita, mi riapproprierò della mia vita”. E’ tempo
fortunatamente di raccogliere “i cocci del dolore e del terrore” che l’hanno
dilaniata per mesi fino alla ricostruzione del seno.
La luce è finalmente
riapparsa laddove il buio sembrava padrone indiscusso.
Una parte del ricavato del
libro è destinata alla Komen Italia Onlus, associazione mondiale che
raccoglie fondi per la lotta ai tumori del seno e aiuta le donne a prevenire
o a curare il male che Patrizia ha guardato negli occhi prima piangendo, poi
apertamente sfidandolo.
Ora ha molte cose da
raccontare e può rispondere anche alle nostre domande dal suo sito,
www.patriziarossini.it.
Massimo Romandini
Il corriere del giorno di
Puglia e Basilicata 1 aprile 2008
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