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Il calore umano, la familiarità,
l'emozione di una battaglia vinta
"Travolta da uno tsunami" Patrizia
Rossini si racconta
Ha presentato il suo libro piccolo
e intenso al cinema L'Acquario
 
RUTIGLIANO - Il calore umano, la familiarità e
l'emozione al termine di una battaglia vinta, hanno caratterizzato
l'atmosfera della presentazione del volume di Patrizia Rossini, tenutasi
giovedì presso il cinema L'acquario.
Accompagnata dalla conduzione della giornalista
Daniela D'Ambrosio e dalla recitazione di alcuni brani da parte
dell'attrice Caterina Firinu, la Rossini ha raccontato la genesi della sua
pubblicazione dal titolo " Travolta da uno tsunami -
Storia di una donna dalla diagnosi alla
guarigione", spiegando i dolorosi passaggi della sua esperienza
autobiografica.
Un libro nato per caso, che la Rossini,
insegnante per
23 anni presso il II Circolo Aldo Moro di
Rutigliano ed ora dirigente scolastico a Bari e formatrice in corsi di
aggiornamento per docenti, ha portato alla luce raccogliendo gli appunti
buttati giù durante le varie fasi della sua convalescenza.
Un libro piccolo ed intenso, che non è solo un
modo per esorcizzare la paura e il dolore di una malattia sempre più diffusa
come il carcinoma mammario, ma che ha l'intento di fornire un minimo di
conoscenza e di condivisione delle difficoltà che si incontrano quando si
deve lottare con forza contro
una malattia che ti travolge come uno tsunami.
Di fatto c'è ignoranza voluta nei confronti di
questa patologia, una certa distanza rispetto a quello che succede agli altri, ma
quando tocca a noi e non agli altri, allora "per superare al meglio il
momento è determinante, durante tutto il percorso, che si riesca a far
emergere quella forza interiore che tutti abbiamo dentro e che la vita tante
volte ci chiede di tirare fuori per sopravvivere, per poi tornare a vivere".
E' così che Patrizia parla di una forza che non
sa spiegare, ma che a detta dei suoi colleghi l'ha sempre contraddistinta e che lei stessa ha tirato
fuori " per proteggere le persone che mi sono vicine, i figli sono una motivazione
per tirare fuori questa forza".E la Rossini ha continuato ad andare a
scuola, a fare quello a cui era quotidianamente abituata, ha voluto
continuare a tutti i costi.
Ecco perchè ha dovuto faticare ed essere
supportata da persone come l'estetista, il parrucchiere, il medico
nutrizionista, che possono sembrare banalità, ma che l'hanno aiutata
tantissimo a continuare ad uscire e a reagire al dolore.
Non è un caso che in una delle presentazioni
del libro sia emerso il sogno di realizzare una
struttura vicina alle donne in cui siano presenti tutte
queste figure.
"Perchè la sanità non sempre è efficiente e
allora ci si trova in questo momento di smarrimento e dolore a dover cercare una strada e ci si
deve affidare a qualcuno", a coloro che lei stessa definisce
"traghettatori".
In quest'ottica. e in quanto membro del
comitato Komen Italia Onlus Bari, la Rossini devolverà parte
del ricavato del libro all'associazione che si
occupa della lotta contro i tumori del seno.
Ha anche creato un blog
per
comunicare e confrontarsi con chiunque ne avesse voglia.
Al coraggio di questa testimonianza, si
unisce l'attenzione e il calore di tutti coloro che in qualche modo ne
vengono coinvolti.
Luana Poli
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